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Ciak, si gira!

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Eccoci ancora una volta a parlare di cinema a Venezia.

Come è stato detto più e più volte, Venezia si presta perfettamente ad essere il set per eccellenza di film; la lista è molto lunga e interessante ma oggi riserviamo questo post al dramma di Shakespeare Othello, diretto nella sua versione cinematografica dal regista Orson Welles nel 1952.

Il film segue la storia di Otello – detto il Moro – e della nobile Desdemona, durante il periodo delle Repubbliche Marinare. Dopo il matrimonio tra i due, Otello viene inviato dal doge a difendere la roccaforte di Cipro dai Turchi. Al suo fianco, come aiutante, sceglie Cassio e questo scatena linvidia di Iago, che per vendicarsi comincia ad insinuare dubbi sulla fedeltà della moglie di Otello. Il perfido Iago mette in scena di proposito un piano diabolico: lincidente del fazzoletto di Desdemona, che fa ingelosire Otello a tal punto da soffocare la moglie con un  cuscino. Iago – però – sarà smascherato e condannato a morte, mentre Otello, in preda al rimorso, si suicida.

Ma quali sono i luoghi della città lagunare che appaiono nella pellicola di Orson Welles?

In realtà, mentre nel dramma di Shakespeare Venezia appare parte integrante dello stesso già nel titolo (Othello, The Moor of Venice), nel lungometraggio di Orson Welles appare poco.

Bisogna premettere che la produzione del film ebbe moltissime difficoltà finanziarie (a causa della costante mancanza di fondi), tempistiche e tecniche, e che la lavorazione durò ben 3 anni (dal 1949 al 1952). Se nellimpianto originale moltissime scene dovevano essere girate in Marocco, a causa di tali difficoltà, fu scelta Venezia per alcune di queste, come per esempio il primo ciak nellautunno del 48.

In una delle prime scene, dopo il matrimonio segreto tra Otello e Desdemona, Iago avvisa il padre di lei, Brabantio, il quale parte subito alla caccia di Otello, in gondola: lo vediamo passare sotto il ponte accanto alla pescheria di Rialto e poco dopo ecco spuntare la facciata della CadOro.

Il palazzo della CadOro appare nuovamente in altre scene con protagonista Desdemona.

Un altro luogo suggestivo appare nel film: la Scala Contarini del Bovolo, una stupenda scala a chiocciola costruita tra il Trecento e il Quattrocento, che viene usata come facciata posteriore del la casa di Desdemona.

Non può mancare la famosissima piazza San Marco e il Palazzo Ducale. Ecco che appaiono nellatto finale del dramma, simulando Cipro (che allepoca era colonia veneziana): negli ultimi fotogrammi si staglia sullo sfondo della piazza il loggiato di palazzo e poi piano piano la scena si sposta verso il bacino di San Marco e il ponte della Paglia.

Ma per rendere lidea di come il registra ha dovuto destreggiarsi tra le varie location, ad un certo punto Iago esce dal portico di una chiesama non a Venezia, bensì a Torcello.

Il film  venne presentato alla Mostra del Cinema di Venezia e fu vincitore del Gran Prix du Festival come miglior film al 5° Festival di Cannes.

Bene, non vi resta che sedervi comodi e guardare il film, oppure vi aspettiamo per un interessante tour cinematografico!

Alla prossima

 

 

Marta

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