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Ciak, si gira

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Vi siete mai chiesti quanti film sono stati girati o sono ambientati a Venezia? 

Alcuni molto vecchi, altri recenti, conosciuti o meno conosciuti, film romantici e film d’azione…in totale sono circa 700. 

Si sa, Venezia è la città perfetta per fare da scenografia a pellicole di ogni genere per cui ci ritroviamo ad ammirare sullo schermo non solo la famosissima e bellissima Piazza San Marco, ma anche il labirinto di calli, gli angoli nascosti, chiese e palazzi un po’ più defilati…ma sempre tutti con un grande fascino.

E’ impossibile descrivere e parlare di tutte le centinaia di film che hanno la città lagunare come protagonista, ma inizieremo un passeggiata a puntate che ci porterà attraverso i luoghi dove sono state girate scene ogni volta di un dilm diverso.

Oggi iniziamo con un classico degli anni ’50: Tempo d’estate.

Girato nel 1955 dal regista David Lean ha come protagonisti principali due attori famosi: l’americana Katharine Hepburn e l’italianissimo Rossano Brazzi.

La storia è molto semplice e forse un pò scontata: Jane Hudson (Katharine Hepburn) è la tipica turista americana entusiasta che arriva a Venezia in vacanza da una cittadina dell’Ohio e che ha risparmiato tutta la vita per questo viaggio e percorre la città con la sua  piccola cinepresa da viaggio 8 millimetri. Nel corso delle sue passeggiate incontrerà un affascinante antiquario (interpretato da Rossano Brazzi ) con il quale si frequenterà durante l’intera vacanza, anche quando verrà a sapere che è sposato. Non ci sarà il tipico finale felice, perché Jane tornerà in America ma con uno stupendo ricordo di questo amore estivo e della città.

Ma quali sono i luoghi che appaiono a più riprese durante la proiezione del film? Il primo protagonista è sicuramente il Canal Grande, dato che la protagonista arriva in treno e scendendo alla stazione di Santa Lucia si imbarca su un vaporetto diretto verso la Piazza San Marco: il Canal Grande scorre davanti ai nostri occhi in tutta la sua bellezza fino ad arrivare all’Accademia, dove la protagonista scende per raggiungere il suo hotel. Ma attenzione: gli edifici, i ponti che appaiono lungo il Canal Grande lo fanno secondo un ordine tutto cinematografico: il ponte degli Scalzi è seguito da Piazzale Roma e immediatamente dopo la Salute, per finire all’Accademia. Anche la pensione Fiorini dove alloggia Jane è un’invenzione appositamente ricostruita a San Vio: ha  balconi e finestre che si affacciano verso luoghi completamente diversi e il suo ingresso appartiene ad un altro locale vicino a San Marco. Mentre i caffè di quest’ultima piazza che si vedono in alcune scene sono quelli che potete trovare anche oggi, così come campo Santo Stefano e campo San Barnaba con la sua chiesa – che ritroveremo in un altro film…ma questa è un’altra storia e un altro post! E’ proprio a San Barnaba che Renato ha il suo negozio di antichità e che viene girata la scena di Jane che cade in acqua: pare che per questa scena Katharine Hepburn contrasse un ‘infezione all’occhio e che soffrirà per tutta la vita di congiuntivite (pare che l’attrice abbia litigato furiosamente con il registra perché si rifiutava di girare questa scena )

Ci si sposta ancora per Venezia seguendo i protagonisti ed arriviamo al sestiere di Cannaregio dove spunta il Ponte Chiodo, immediatamente riconoscibile per non avere le protezioni laterali; vedremo anche le Zattere, campo santa Maria del Giglio e campo dell’Abbazia. Non possono mancare le isole: i due protagonisti faranno una gita in motoscafo verso le isole e scenderanno a Burano e al tramonto si vedrà in lontananza la chiesa di Torcello. 

Un po’ per il tema a tratti leggero a tratti “moralmente discutibile”(soprattutto per come viene trattato il tema dell’adulterio) un po’ per l’amore tra due personaggi non più giovanissimi, alla fine vennero tagliati ben 6 metri di pellicola; ma per questa parte l’attrice fu candidata al premio Oscar e anche se non incontrò i consensi della critica sbancò i botteghini e si dice che fece raddoppiare il numero di turisti a Venezia.

Sicuramente ci sono altri aneddoti su questo film…perchè non venite a fare un tour con noi così ve li raccontiamo? A presto.

 

Marta Gabassi

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