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La sultana veneziana

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Forse non tutti sanno che una veneziana fu moglie del sultano ottomano Selim II: si tratta di Cecilia Venier-Baffo, meglio nota come Nûr Bânû.

Era figlia di Violante Baffo e Niccolò Venier – esponente del patriziato veneziano e signore dell’isola di Paro, dove Cecilia nacque nel 1525 circa. Verso il 1537 il corsaro Khayr al-Din assalì e depredò l’isola dell’Egeo e Cecilia venne fatta prigioniera e condotta a Costantinopoli nell’harem del sultano Selim II, diventandone la favorita, grazie alla sua bellezza ed intelligenza, e dandogli 5 figli, tra cui il futuro Murâd III.

Si dice che Cecilia ebbe una grande influenza sulla politica del sultano, basti ricordare la sua lettera alla regina Elisabetta che fu di grande importanza nel dialogo tra Istanbul e Londra e il carteggio con Maria de’ Medici, regina di Francia.

Inoltre non dimenticò mai le sue origini e cercò sempre di impedire scontri militari con Venezia. 

Nel 1582 il Consiglio dei Dieci stanziò 2000 zecchini per regali a Cecilia, la quale in cambio, inviò due vesti per il doge.

Mantenne il suo ruolo di consigliera anche quando salì al trono il figlio Murad, il quale teneva in grande considerazione ogni suo consiglio.

Aveva un numeroso seguito di guardie del corpo, eunuchi e confidenti, i suoi spostamenti avvenivano con un corteo di venti carrozze e gli ambasciatori stranieri gareggiavano in regali (da cagnolini a cosmetici francesi). NûrBânû ebbe una confidente, una schiava ebrea di nome Ester Kira che aveva parecchie relazioni all’estero che vennero sfruttate in più occasioni.

Durante questo periodo ordinò la costruzione della Atik Valide a Istanbul, che fu terminata poco prima della sua morte, che avvenne il 7 dicembre 1583, dopo una malattia iniziata ad ottobre e che peggiorò in pochi mesi. Si parla di cancro allo stomaco, ma anche di un possibile avvelenamento da parte della nuora Safiyye Sultan. Fu sepolta accanto al marito Selim II nella Moschea di Santa Sofia .

 

Marta

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